sabato 16 luglio 2011

Le luci nelle case degli italiani

"Vi siete mai incantati a guardarle? Le luci nelle case degli altri, intendo. Vi siete mai persi, passeggiando nella notte in una città sconosciuta (che ne so, Cesena, Modica o magari nella vostra – Roma, Pescara, Milano – che però all’improvviso vi è sembrata straniera), a fissare quella finestra accesa, quell’altra ancora e a riflettere quanto la vita vissuta da dentro sembri un’impresa colossale, ma da fuori possa apparire facile, leggera, bellissima?"


Il racconto che Chiara Gamberale ha scritto per la rubrica “Rivisitare l’Italia nei suoi 150 anni”

Pole dancing bunny

sabato 18 giugno 2011

Come sarebbe???

No, come sarebbe??? Che significa, scusa? CHE SIGNIFICA "TI VOGLIO BENE"??? Così, d'amblè, senza capo nè coda? Ecco, mi sono fatta un altro fratello! Un fratello manco tanto per la quale se il massimo dell'espressività affettiva è un abbraccio di tanto in tanto oltre al caffè mattutino... Oh, nino, misura le parole, il trasporto va bene se c'è una confidenza, una intimità di qualche tempo. TU manco al cinema sei voluto venire, figurati! E io di fratelli non ho mai sentito la mancanza manco quando c'avevo vent'anni!


venerdì 17 giugno 2011

Ciliegi innamorati

Due Ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare. Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed agitò le loro foglie.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono. Li vide una Tempesta, che mossa a compassione, urlò dal dolore ed agitò i loro rami.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono. Li vide una Montagna, che mossa a compassione, tremò dal dolore ed agitò i loro tronchi.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono. Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano, che sotto la terra, le radici dei Ciliegi erano intrecciate in un abbraccio senza tempo.
— Anonimo giapponese